lunedì 20 ottobre 2008

LE CONSEGUENZE DELL'ACQUA

Giusto, ne stavo riflettendo stasera.
Dopo che quest'estate sono stata iniziata da Claudia all'uso abbondante di acqua; io che bevevo sì e no due bicchieri al giorno mi sono trovata a berne come regola mezzo litro prima di ogni pasto con l'aggiunta poi di almeno un'altro litro nei giorni di più sete.

Il cambiamento all'inizio è consistita solo in caviglie d'elefante per i primi 3 giorni (ma avevo anche il ciclo) e a dover alzarmi la notte per andare in bagno e farla 10 volte al giorno: questo poi si è assestato e diciamo mi sono assuefatta al bere, anzi ha cominciato a piacermi scoprendo che l'acqua a casa di Claudia non mi piaceva per niente ma quella filtrata dalla Brita a casa sì.

Poi mi sono accorta che non avevo più voglia di fumare dopo i pasti. Da un po' avevo smesso quelle due sigarette al giorno che mi permettevo per piacere, visto che mi davano problemi con l'asma allergica di quest'anno, ma ora non avevo neanche la voglia mentale di accenderle...
E infine il vino, che in genere mi piace, non mi attraeva più per niente. In un paio di occasioni l'ho assaggiato per non offendere chi me lo offriva per poi tornare senza pensarci tanto a bere acqua che sentivo più naturale.

Questo era già un gran cambiamento per me che prima non bevevo un granché durante il giorno, fino a che non mi sono accorta a come stavano cambiando anche certe reazioni emotive...

ammettiamolo, sono sempre stata collerica, biliosa, pronta ad incazzarmi, inalberandomi quasi per sport per cose grandi e piccine e inevitabilmente questo mi portava a reazioni esagerate, un comportamento intransigente e antipatico che rendevano infelici gli altri e me. Non sapevo come liberarmene sebbene questo mi facesse soffrire, perché era un riflesso automatico, una natura che mi apparteneva come appartiene a mio padre, e pensavo pertanto non fosse eradicabile.
Beh, da un po' noto di essere più calma. Non calma del tipo "La-Di-Da che bel fiorellin", non bucolica o sedata, semplicemente più equilibrata. Se prima mi sentissi come in bilico su una sedia e per paura di cadere urlassi e smaniassi per rimanere in equilibrio, ora sono ben piantata in terra e tranquilla quanto basta da permettermi di fare un passo indietro o avanti, se necessario, per vedere meglio la situazione che mi circonda.

E' successo con mia sorella, in occasione di sue accuse su eventi passati che una volta mi avrebbero fatto chiudere come una vongola e scappare col cuore indurito e insofferente. Stavolta, sebbene all'inizio fossi un tanto basita dal barrage di recriminazioni che mi venivano presentate rendendomi incapace di ribattere, mi sono scoperta poi a simpatizzare con la sua causa, a capire il suo punto di vista, e a dispiacermi per gli effetti delle mie azioni.
Ma proprio perché era chiaro che erano gli effetti di cui mi dispiacevo sono anche stata capace di dirle serenamente il mio punto di vista, le ragioni delle mie azioni che non ritrattavo.
Era uno scusarsi per averle fatto male senza scusarsi per una mia scelta che ancora ritenevo giusta.
Una cosa nuova dal sentirsi in colpa, sentirsi incompresi, sentirsi sbagliati, sentirsi pieni di rabbia e di voglia di sferzare attorno per poi ricominciare a sentirsi in colpa, incompresi, sbagliati e così via.

Oggi al CUP a ritirare i risultati degli esami del sangue scopro che una parte dell'esame è stata "cannata" dal tecnico e che la devo rifare. Ripensando alle mia azioni di stamani mi meraviglio di come siano differenti di quelle di qualche mese fa nella stessa circostanza. Invece di trovare un capro espiatorio per scaricargli tutta la mia rabbia e frustrazione sono andata a chiedere se fosse il mio sangue che si era coagulato e perché; cioè, è una qualità del mio sangue oppure è un problema del tecnico?E dopo aver chiesto questo e quello, l'infermiera mi ha guidato come una barchetta a vela sul mare a macchia d'olio ad attraccare calma e armoniosa al molo del mio problema.
Certo che domani dovrò farmi prelevare il sangue una seconda volta, ma ora che rivedo le mie azioni e le loro naturali conseguenze, mi pare che non sono io che ha vissuto questo momento ma qualcuno che mi piace tanto, tanto di più.

shaking the tree

4 commenti:

ilaria petrin ha detto...

cara
sempre più strega...so che che può non essere credibile ma tu mi credi
proprio ieri sera stavo pensando ai miei scatti di collera rivolti soprattutto a irene
e a quanto male fanno sia a me ma anche agli altri e che non ne capisco la ragione e che avrei voluto darci un taglio e fare qualcosa per cambiare...basta che beva + acqua!!!!!
sono contenta molto per te perché so che la collericità è un lato del tuo carattere che ti logora da anni e ti ha condizionato tanto
sì oggi sarà una bella giornata!

ignominia ha detto...

evviva sì una bellissima giornata, anche se grigia di colore!

pippi ha detto...

a proposito di acqua a firenze c'è un istituto di analisi nella zona di gavinana che analizza l'acqua del rubinetto
basta andare lì e farsi dare il kit e le istruzioni per la raccolta del campione da analizzare
non so se c'è anche a arezzo

ignominia ha detto...

wow Pippi,grazie, buono a sapersi, ti stai scatenando con i post!