domenica 23 gennaio 2011

LE PAROLE CHE NON HO DETTO... E I FOGLI CHE AVEVO PERSO

We 2010 Maurizio Cattelan

per parafrasare l'orribile film ridato recentemente in TV di cui l'unica cosa che ricordo quando lo vidi erano i deliziosi golfini stile impero (abbottonati solo sotto al seno) indossati dalla Penn...

Ma non è di questo che volevo parlare bensì del legame fra le parole e il pensiero. Ascoltavo Radiolab ieri mentre stiravo e il programma trattava su come il progresso di maturazione del pensiero in un bimbo parta proprio dalla parola espressa ad alta voce. Secondo studi recenti il bimbo pre-parola non pensa ma l'apprendimento del pensiero come lo intendiamo noi inizia con la madre che descrive al bimbo punto per punto le azioni effettuate o da effettuare, come per esempio: "Adesso la bambola la mettiamo via e invece ci mettiamo i pantaloni e le scarpe e poi usciamo, ma prima finisci di mangiare i biscotti....." Da qui il bambino passa ad un dialogo personale non appena impara a parlare. L'avrete notato infatti che da quando iniziano a parlare non stanno più zitti, raccontando e raccontandosi quello che fanno nei minimi dettagli, in una radio cronaca continuata di tutto quello che fanno. Questo pare sia il primo segno di pensiero infantile. L'incessante chiacchiericcio subisce una sterzata brusca una volta che i bimbi vanno all'asilo, dove la maestra, con uno "shhhhh ora fate silenzio" manda l'intero processo descrittivo underground....A questo modo impariamo a parlare a noi stessi senza usare la bocca ma le parole le formiamo ugualmente dentro di noi quando pensiamo.... non sembra ma è così.

Il che spiega perché molti di noi chiariscano i propri processi mentali - ed emotivi - parlandone agli altri oppure scrivendo. Quante volte abbiamo detto: "sai, lo sto dicendo più per me che per te, mi aiuta a chiarirmi le idee.."?

Queste voci dentro di noi sembrano essere anche la causa delle voci "sentite" da schizofrenici e malati mentali, che non sono capaci di riconoscere la propria voce che narra i pensieri alla mente, e questa realizzazione forse è un passo avanti per comprendere e aiutare i poveretti che non trovano pace con e da sè stessi.

Questo mi ricorda quando a scuola, avrò avuto 9-10 anni, aiutai un compagno a fare lo stesso passaggio -dal vocale all' intimo- per la lettura. P. ancora borbottava piano le parole che leggeva quando gli spiegai che se avesse provato a non parlare riusciva a leggere ugualmente. Lo vidi spalancare gli occhi nel realizzare che capiva ugualmente il contenuto del testo anche solo usando gli occhi. Mi ringraziò tanto, grato e eccitato dalla scoperta e a me sembrava di non avevo fatto granché ma ricordo la soddisfazione che provai per essere riuscita ad aiutarlo in quella traversata mentale.

Beh parlando d'altro ho fatto vari spostamenti di stanze per ottimizzare il riscaldamento, per cui lo studio con i computer è ora in salotto dove c'è la stufa (ahhh) la camera da letto è dove era lo studio e quello che rimane dello studio è finito nella ghiacciaia della mia ex camera da letto. Ieri mi sono messa al freddo a organizzare quella stanza "da sbratto".
Fra le pile di scartoffie accumulate ho trovato:

-Permesso datato maggio 2005 del direttore didattico della mia scuola elementare e media a fotografare gli ambienti e i giardini. Avevo richiesto i permessi dopo aver avuto un sogno dove i giardini e gli ambienti venivano irreparabilmente modificati da ruspe e operai senza che qualcuno avesse prima registrato fotograficamente come erano una volta. In questo parossismo da censore scrissi alla scuola raccontando il mio sogno. Mi diverte pensare cosa abbiano pensato di questa grulla che scrive i propri sogni a degli sconosciuti ma ottenni il permesso per il mio progetto e questo mi da fiducia nel genere umano. Salvo che dopo poco decidemmo di trasferirci a Poppi e tutto passò in secondo piano. Ora magari ci riprovo.

- Lista membri del gruppo di supporto per Shanti per i malati terminali (al tempo principalmente per AIDS) dove ho fatto volontariato nei tardi 80 a SF. Sono venuti a galla i cognomi e gli indirizzi di quelle 7 persone di cui ho perso i contatti ma non il ricordo. Ricordo loro ma non le persone per cui ho fatto volontariato forse perché i gruppi di supporto erano spesso esperienze più intense che il volontariato stesso, visto che i beneficiari dei miei servizi stavano bene. Ho subito cercato due di loro e non trovandoli spero che non sia successo il peggio. Ma un terso l'ho trovato su FB e spero che sappia qualcosa degli altri....

-Foglio informativo sul divano letto Manstad di IKEA che sono mesi che voglio comprare perché temo esca di produzione come quello che avevo visto anni fa.
E' sempre molto difficile per me trovare l'articolo ideale per i miei bisogni perché le cose che siano fatte bene, a giusto costo, con l'ideale versatilità di utilizzo sono rare. Sia si parli di capi di vestiario, articoli per la casa, o che altro, quando trovo qualcosa che mi soddisfi pienamente dovrei comprarne 10 pezzi per fare scorta. Questo però è ciò che critico in mio padre che compra sempre tutto all'ingrosso, salvo che lui non fa una ricerca accurata su prezzo migliore e variabili. Se ha bisogno di una serratura per cancello ne compra 10 dal primo che trova, e siamo pieni di scatole di bulloni, chiodi, cardini, sistemi di chiusura per porte antiquati e arrugginiti, cataste di tutori di castagno per alberi da frutto, metri e metri di filo elettrico inutilizzabile perché comprato quando il terzo filo della terra non era di norma!

MA tornando al divano-letto al cui acquisto aspiro, con tutti gli spostamenti in casa non c'è più posto dove metterlo ora. Prenderlo per stivarlo in garage non ha senso, casomai ci va un tavolo da lavoro che però mi è più utile per accatastarci i fogli che ritroverò fra 6 anni. Che fare?
Non so se con la bella stagione si rifaranno gli spostamenti al contrario o meno e la perdita del salotto ci importa poco perché la compagnia si gode a tavola... Però una stanza degli ospiti mi faceva comodo...

Magra consolazione risultata dagli spostamenti è che il comodino Ikea comprato 4 anni fa e mai montato perché non c'era spazio in camera ora è nella stanza nuova a fare coppia felice con l'altro.


video
ps. video e immagine mie e provengono dalla mostra Report /8 1/2 alla Stazione Leopolda di Firenze.

venerdì 7 gennaio 2011

LADDOVE UNA COSA PORTA AD UN ALTRA...


Si parla in questo caso, di Dante, che in un modo o in un altro,  ha marcato tutta la nostra regione come un cane il suo territorio, facendo fiorire ovunque sia passato placche e memorandum che incuriosiscono i turisti meno superficiali. 
La traduzione di una suddetta placca richiesta da amici Olandesi che per hobby stanno mettendo insieme un libro di foto e informazioni sul Casentino, mi ha portato alla ricerca del significato del nome del Libro del Chiodo - il volume conservato all'archivio di Stato di Firenze - scoprendo che trattasi di un libro dove venivano "inchiodate" le sentenze giuridiche. 
Nel nome una garanzia come dicono in pubblicità

Il che mi ha fatto riflettere in merito al riferimento (voluto o dissimulato) alla crocifissione dei tempi Romani, una specie di Wishful Thinking delle genti Medioevali che magari avrebbero preferito usare l'antico metodo su certi brutti ceffi di allora, ma ritenendosi più "civili" degli antichi Romani si limitavano pertanto a condannare i colpevoli solamente al rogo.
Un sentimento non tanto dissimile da quello di certi contemporanei che ritengono esista una notevole differenza tra tortura e water boarding....

La cosa secondaria scoperta da questa scrittrice ignorante, è stata che la condanna di Dante non è stata per tradimento per l'aver combattuto dalla parte sbagliata in una battaglia importante -come ci è stato propinato da sempre a scuola e su placche varie- bensì per Baratteria.

Confessate come me che la vostra mente frivola vi ha offerto per un istante l'immagine del sommo poeta che partecipa da mercante ai mercatini dell'antiquariato! E' plausibile che il barattare merci invece che fiorini potesse risultare offensiva alla Podestà locale dando luogo all'accusa... no?

Niente di tutto questo.

La condanna di Baratteria (corruzione di pubblico ufficiale) pare fosse un Jolly piglia tutto, un'accusa "dall'ombrello largo" che poteva essere usata per colpire coloro che non si potevano colpire altrimenti. Un po' come la condanna per evasione fiscale che fu usata per Al Capone, che non riuscivano ad inchiodare (!!) per  i molteplici omicidi. Oppure il mal tentato tentativo di incastrare Berlusconi per aver sedotto una minorenne invece che condannarlo come si deve per frodi, corruzioni e malgoverno.
Same thing!

Ma non basta, si scopre anche che la sentenza -imposta perché il caro poeta preferì l'esilio al presentarsi in tribunale e finire sul rogo- lo condannava per i seguenti reati:

"baratteria, frode, falsità, dolo, malizia, inique pratiche estortive, proventi illeciti, pederastia, e lo si condanna a 5000 fiorini di multa, interdizione perpetua dai pubblici uffici, esilio perpetuo (in contumacia), e se lo si prende, al rogo, così che muoia" 

No scusa, come? Pederastia? E Beatrice? (non Federico) E Paolo e Francesca? (non Paolo e Giovanni) Che è 'sta storia?

Sta a vedere che allora come ora l'accusa di omosessualità veniva usata come arma infallibile da potersi utilizzare per raccogliere l'opinione pubblica ben pensante in un parossismo indignato necessario a permettere la persecuzione senza ritegno o difesa pubblica dei diversi, degli scomodi, di quelli "fuori", e non solo esuli come nel caso di Dante.
Quindi aggiungendola a malizia (attenti o voi flirtoni) e baratteria, dolo e pratiche estortive, tutti reati mediocri se presi a se, si riesce ad irritare abbastanza giuria o giudice in modo da ottenere una condanna al rogo. 

E tutto questo suona stranamente familiare, curiosamente contemporaneo. Ma sì ecco perché! Mi pare che le accuse rivolte a Dante siano le stesse che si potrebbero rivolgere al nostro Premier, a cui la multa di 5000 fiorini farebbe un baffo ma l'esilio, per lo meno da qualsiasi carica pubblica sarebbe senz'altro raccomandabile. 

Berlusca come Dante. Who knew?

Che sia per combattere preventivamente una delle accuse che sono state rivolte al poeta che si adopera incessatamente, in modo sì volgare e pubblico con pulzelle, veline e sguincie? 

Ai posteri l'ardua sentenza. 





giovedì 6 gennaio 2011

THIS AND THAT: PEZZETTINI SPARSI PER UN NUOVO ANNO



(***)

prima di tutto la scoperta della Nona Sinfonia di Beethoven.
Duh-hu! direte voi.
Ma se l'avete sente sentita suonata da orchestre mediocri, da conduttori che eseguono ma non interpretano, che si trovano nelle collane offerte dal Reader's Digest diciamo o riproduzioni Lo-Fi della colonna sonora di Arancia Meccanica che utilizzava il sintetizzatori, magari siete capaci di cantare tutte le note di certi pezzi ma non l'avete mai SENTITA davvero. 
così stasera grazie allo spostamento dello studio nella stanza con stufa e HI-FI (un bel Tivoli da invidiarmi) dietro alle spalle mentre facevo un solitario ecco la meraviglia delle meraviglie. La versione di Von Karajan, personaggio da me sempre detestato per l'istrionismo, ma che devo dire ha dato a questa versione una tridimensionalità che non avevo mai udito. Ero sulla soglia delle lacrime. Davvero.
Certo che rimangiarsi le opinioni è una gran cosa, una tale scoperta! 

L'altra scoperta, realizzazione, eccitante scoperta è quella che le idee, le memorie, sono "probabilmente" proteine  (do you confirm Doc.T?). Ne parlavamo con Rog qualche sera fa, mentre mangiavamo probabilmente qualche ricca pietanza, ed è una cosa così assurda e fantastica che vorrei farne lo slogan di una maglietta (chi me la ruba crepi di morte violenta e dolorosissima!) Perché così colpita? Boh, mi fa effetto pensare che i nostri complicati meccanismi neurali si mettano a produrre l'equivalente di bocconcini di Chianina o ovetti da allevamento da terra, solo per ricordare dove ho messo i calzini puliti, escogitare la via più breve per andare alla Coop, o durante i molteplici sogni notturni, ecco. Però capire che ogni volta che pensiamo i marchingegni della nostra cocuzza producono qualcosa che prima non c'era, boh, mi sembra bello ecco. E anche rivelatorio.  Sì perchè è un tassello in più nel puzzle della (mia) comprensione di come funzioniamo. Tutto lì. 
Ma dici poco?

Un'altra è la lettura di un'intervista a Franzen, uno dei miei scrittori (vivi) preferiti.  In essa racconta, ridendo, della stupidità delle notizie che si trovano spesso fornite dai vari Libero, AOL, Yahoo etc e come queste idiozie ti tirino di qua e di là distraendoti e imponendo i loro sovraeccitati entusiasmi.  PIPPO BAUDO HA PERSO IL TOUPE' ENTRANDO IN  MACCHINA!!!!  LA FERILLI HA SEMPRE LE POPPE DI FUORI!!!! LE VILLE SEGRETE DI BERLUSCONI E  COME ESSERE INVITATO A GODERNE!!!!! (Si vede che non sono al corrente di pettegolezzi reali?)
Questo vi assicuro mi tira su alquanto perché ho già espresso n precedenza il mio scorno al riguardo quando avevo un indirizzo con Libero e mi toccava aspettare che tutto il loro porcaio si caricasse prima di poter raggiungere la mia posta e il dover leggere quelle schifezze mi dava un senso di avvelenamento, lo stesso fastidio che mi da quando la postina lascia la macchina accesa sotto la mia finestra e viene a riempire le cassette condominiali, impuzzando, inquinando e sprecando inutilmente benzina per la fatica di spegnere e riaccendere. 
Pensavo però di essere petulante a lamentarmi di ciò che ogni persona on-line deve subire per il piacere di leggersi qualcosa di interessante. Ma dopo aver visto che anche i grandi come Franzy  condividono il mio disagio alla sottocultura e al doverla subire, ecco che mi sento vendicata!

 "....your'e pulled this way and that way"Oh my God! Glenn Beck!"You tear your hair, and then it's "Oh my God! Bristol Palin!"[Laughs.] It's one reason I'm still on AOL, actually. I am a longtime AOL subscriber. That is still my e-mail address. And AOL's little box, -the welcome screen, they call it, I guess- is so infuriating in its dopiness: "Surprising Leader In The Masters! Find Out Who!" "Ten Things To Think About When Choosing A Hotel!" "What Smart Travelers Know About X!"It's all in compact form, and it kind of tells me everything I need to know about the larger stupidity. It helps keep me in touch. [Laughs.] ...."
So there you go! 

Volevo fare una lista di riflessioni sul nuovo anno, ma ho fatto una lista di cose successe in quello passato, che vi risparmio per vostra fortuna (e per colpa di un commento passato sulla poca importanza di queste mie liste personali che il pubblico lettore non è interessato a leggere - ma chi lo ha detto poi?) diciamo che il tempo delle risoluzioni per il nuovo anno sono passate, al solito ho fatto tardi e ora a saltare in corsa rischio di battere un crepente massiccio. Quindi la risoluzione del 2011 è quella di non aver risoluzioni, sogni, aspettative, progetti, impegni, illusioni, ma di vivere giorno dopo giorno quello che passa, cercando di farmelo piacere, come al solito... ;-) 


***(C'è uno spiritosone da queste parti che si sta divertendo a modificare i cartelli stradali in maniera geniale e ben eseguita. Un brindisi al nostro Banksy locale allora, è arrivata la street art anche a Poppi! Altre immagini seguiranno nei prossimi post...se mi ricordo :-)