mercoledì 14 gennaio 2009

DALLA CALIFORNIA CON CALORE

Orfani di bagagli siamo arrivati.
Come preventivato i 40 minuti non sono bastati alle nostre due valigie per cambiare gate e sono rimaste a terra. Poco male perche' negli zaini avevamo un cambio di maglietta e mutande. Oggi andiamo a fare un po' di acquisti a loro spese visto che la compagnia aerea ci rimborsera' 100 dollari a testa per le prime necessita'. .. (Pippi mi devi perdonare ma gli accenti su questa tastiera non ci sono!)

Il volo e' stato piacevole e senza eventi: fatte due chiacchiere con 2 dell'Arabia Saudita che andavano ad un convegno della Cysco, i quali mi hanno offerto un torroncino Arabo al pistacchio e nocciole, buonissimo. Visti tre film: Nick and Norah infinite playlist, Vicky Cristina Barcelona, e Final Bouquet, film allegro francese su un giovane che lavora alle pompe funebri. Tutti e tre raccomandabili.

L'aereo ha sorvolato mari di ghiaccio sterminati: sopra l'Islanda e la Groenlandia divise a malapena da un mare color acciaio punteggiato di tasselli da puzzle di ghiaccio, per volare poi per ore su una distesa bianca e senza fine, una pianura solitaria raramente disturbata da montagnole appena abbozzate, basse perturbazioni della crosta terrestre gelata. Un sonno senza fine di freddo e penombra. Il sole, tuffatosi sotto l'orizzonte per poco piu' di un'oretta ha continuato la sua corsa lungo l'orizzonte, forzandoci ad un tramonto di ore, per poi risalire a galla e riportarci al giorno. Volando verso sud dall'Alaska, superati Seattle e l'Oregon si vedevano alla nostra sinistra le Trinity Alps, non proprie catene montuose come le nostre ma picchi isolati che si ergono dalla pianura coperti di neve come l'iconico Monte Fuji di cui paiono un'imitazione. Ed ecco la pianura ondulata di Sonoma, la zona della produzione vinicola Californiana ed infine la baia, cosi' familiare, con la zona di Marin, il ponte di Richmond, Sausalito e Angel Island, e finalmente la citta' con le sue casine colorate, i parchi, i grattacieli di downtown, le autostrade che si sgrovigliano tutt'attorno, le colorazioni delle zone paludosi della baia con i riporti di terreno costruito a casette da nani.

Noleggiata la macchina (una Ford rossa) e lasciato l'aeroporto in direzione Nord nonostante la stanchezza ci prende l'euforia realizzando che non abbamo bisogno di cappotto, i finestrini si possono abbassare e la tiepida aria della California torna a farci ricordare che a Gennaio ci possono essere giornate meravigliosamente calde per uno che arriva dal freddo inverno Europeo.

Stamattina alle 8:30 con Jessie il cane che mi faceva compagnia sono andata a fare una passeggiata in questa splendida zona residenziale fra i boschi. Nonostante il freddo della notte che ancora si sente all'ombra, non ho bisogno che di un cardigan e una maglietta di cotone e nella sorprendente ondata di clima mite una magnolia e' carica di boccioli, i narcisi sono gia' fioriti in un'aioula, come le pervinche che coprono la terra lungo la strada: la Primavera sembra gia' arrivata qui, un bel respiro di sollievo dopo il ghiaccio di casa.

Ho il cuore pieno di amore per questa terra magnifica. Appena mi arrivano le valige scarico un po' delle foto che ho fatto.da qualche parte sulla Groenlandia

SONOMA , wine country
Golden Gate, Presidio, the Avenues and Golden Gate Park
The City, Oakland Bay Bridge e in alto Oakland e Berkeley

3 commenti:

melinda ha detto...

Impossibile non accorgersi dell'amore che pervade le tue parole, nel descrivere quella terra che calpesti adesso. Goditi il momento. G

pippi ha detto...

mi sembrava di essere lassù con te
che belle parole...
è un dono quello di riuscire a esprimere le proprie sensazioni in modo così accurato e intenso
...anche senza accenti...
deliziaci ancora con i tuoi racconti
e stai bene
pippi

ignominia ha detto...

che cari siete a scrivere e leggermi, faro' del mio meglio per continuare questo log del viaggio per includere anche voi. Questa terra su cui viviamo e' cosi' bella e volarci sopra mi ha sempre ispirato. Sapessi come prenderei un brevetto di volo.